giovedì 6 dicembre 2012

Armi chimiche contro i ribelli, un ordine di Assad e la Siria.....


Unità dell’aviazione avrebbero caricato il gas sarin nelle bombe destinate ad essere sganciate dai caccia
- Le forze siriane sono pronte ad usare le armi chimiche contro i ribelli ed aspettano solo un ordine di Assad. Fonti d’intelligence americane, citate dalla rete Nbc, hanno fornito nella notte nuovi dettagli su uno sviluppo che potrebbe aprire scenari drammatici. Unità dell’aviazione avrebbero infatti caricato il gas sarin nelle bombe destinate ad essere sganciate dai caccia. Un passo in più rispetto a quanto trapelato pochi giorni fa, quando sempre gli Usa avevano segnalato che i tecnici siriani avevano messo insieme le componenti delle armi chimiche. Di solito, per ragioni di sicurezza, le «parti» sono tenute separate. La mossa aveva provocato un’immediata reazione della Casa Bianca con un monito ad Assad: «L’uso delle armi chimiche provocherebbe un nostro intervento militare». Dunque una linea rossa invalicabile per gli Stati Uniti e i loro alleati. Sempre la Nbc ha specificato che gli ordigni sono ancora nei bunker all’interno delle basi aeree ma è evidente che basta un ordine del presidente per far scattare un attacco massiccio.

SOSTANZA LETALE - Il sarin è una sostanza letale che agisce sul sistema nervoso ed è già stato usato in passato da Saddam Hussein contro i curdi. Il regime potrebbe utilizzare le armi proibite per contrastare l’avanzata degli insorti che stanno guadagnando ogni giorno posizioni e punire la popolazione che li appoggia. Secondo gli osservatori l’esercito incontra sempre maggiori difficoltà nel contenere i ribelli, le sue linee logistiche sono minacciate e precarie. E’ anche possibile che Assad voglia concentrare la sua difesa attorno alla capitale e a tal fine ha fatto bombardare una vasta area attorno alla città per svuotarla.
VOCI DI FUGA - In questo clima, sono tornate a diffondersi le voci sul futuro del dittatore. Un emissario avrebbe compiuto una visita in Sud America alla ricerca di un paese disposto ad accogliere il raìs. Si è parlato del Venezuela e dell’Ecuador. Notizie non verificabili che possono avere un fondo di verità ma anche far parte della guerra psicologica contro il regime per dimostrare che non ha più speranza.
LE MOSSE AMERICANE - L’allarme sui gas è stato accompagnato da un’intensa attività militare da parte degli Usa. Una squadra navale guidata dalla portaerei Eisenhower si trova non lontano dal teatro siriano mentre caccia e droni sono dislocati a Incirlik, nel sud della Turchia. Nelle scorse settimane è stata anche segnalata la presenza di velivoli militari in numerose installazioni del Mediterraneo meridionale. Il Pentagono, in caso di emergenza, potrebbe lanciare una serie di raid contro i depositi delle armi chimiche, mettere fuori uso le piste delle basi siriane e impiegare unità speciali per assumere il controllo di siti ritenuti sensibili. Un’operazione che verrebbe condotta in coordinamento con gli alleati (Nato e paesi arabi) ma che può riservare non pochi rischi. Dall’altra parte sono crescenti le pressioni sulla comunità internazionale perché agisca per mettere fine al massacro in Siria. Nella guerra civile hanno perso la vita circa 40 mila persone e sono centinaia di migliaia i profughi sparsi tra Libano, Turchia e Giordania.

I numeri sul contributo degli stranieri in Italia!

Il contributo degli stranieri

Secondo la Fondazione Leone Moressa, nel 2010 oltre 2 milioni di cittadini originari di altri Paesi hanno versato 6,2 miliardi d’imposta netta, il 4,1% del totale. Primi per numero i romeni

Nel 2010 oltre due milioni di contribuenti nati in altri Paesi hanno versato quasi 6,2 miliardi d’Irpef, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche. Lo ha reso noto la Fondazione Leone Moressa in uno studio sul comportamento fiscale degli immigrati pubblicato il 30 novembre e relativo al 2010 (essendo basato sulle dichiarazioni dei redditi del 2011). Quell’anno i nati all’estero sono stati il 6,8% dei contribuenti (la maggior parte concentrata in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), hanno versato il 4,1% dell’Irpef totale e in media hanno pagato 2.956 euro, duemila euro in meno rispetto alla media dei nati in Italia a causa dei bassi livelli di reddito. In quanto agli esentati dal pagamento dell’imposta grazie alle detrazioni fiscali, sono stati il 38,2% fra i nati all’estero e il 24,5 fra i nati in Italia; significa che i primi hanno beneficiato più dei secondi di detrazioni, a causa principalmente del basso importo dei redditi, spiega la fondazione. Infine, in merito alla provenienza, i nati in Romania sono i primi per numero (18%) e i nati nel Regno Unito i primi per versamento medio (6.810 euro).

mercoledì 5 dicembre 2012

Armi nucleari: Israele rifiuta ogni controllo!

Tel Aviv ha respinto una richiesta “non vincolante” dell’ONU di aderire al Trattato di Non Proliferazione Nucleare, che avrebbe aperto la strada alle ispezioni internazionali sui suoi impianti, le stesse che l’Iran deve accettare, essendo firmatario dell’accordo

Il MUOS in Sicilia: così gli USA vincono la loro partita a Risiko

Ogni articolo sul MUOS inizia esplicitando il significato di questo cacofonico acronimo, provocando al lettore una sensazione di noia mista a nausea che, momentaneamente, vorrei evitarvi. Comincerò dunque raccontandovi di un ridente paesello siciliano, tutto sole, carciofi, cannoli e “Bedda matri”: Niscemi che – lo precisiamo per dare un aiuto a chi non ha un buon rapporto con la geografia – sorge su una collinetta orientale dell’isola, da cui potreste ammirare il mar Mediterraneo senza neanche sporgervi troppo.
Un bel giorno del lontano 1943, tra venditori ambulanti sgolati e scagnozzi armati di lupara, giunse qui una comitiva di fusti alti, biondi, rasati e con qualcosa in bocca che a mio nonno apparve come estremamente fastidioso. Era il chewingum. E loro erano soldati della flotta statunitense che dal giorno dello sbarco in Sicilia continuarono a passeggiare in zona. Ma perché? Per godere del paesaggio che si apre dal belvedere del paese? Per gustare l’ottima parmigiana che le mogli dei massari gli offrivano forse? Non lo sapevamo (ancora). Fatto sta che a Niscemi i soldati statunitensi ci sono rimasti.
Nel frattempo l’uomo metteva piede sulla Luna, Mary Quant inventava la mini-gonna, Berlusconi trovava sotto l’albero il suo primo blocchetto di fatture e, all’insaputa dei più, lo Stato italiano acquisiva degli appezzamenti di terra situati nel territorio che sarebbero stati dopo poco ceduti agli Stati Uniti per farne un’inquietante e antiestetica base militare. Oggi l’area, che si trova in prossimità del centro abitato e nelle vicinanze di una splendida riserva naturale popolata da specie uniche di piante e animali, è una delle più importanti centrali di telecomunicazione della marina militare USA, comprendente 41 antenne, delle quali la più alta raggiunge i 160 metri circa; adesso potrei dilungarmi dicendovi che le antenne operano nella banda High Frequency, HF (frequenza 3-30 MHz, lunghezza d’onda 10-100 mt), per le comunicazione di superficie, ma mi tratterrò per fare in modo che arriviate alla fine dell’articolo senza accusare mal di testa e spasmi. Vi basterà sapere che tutto questo comporta la presenza di un campo elettromagnetico intenso e costante il cui raggio d’azione danneggia uomini, animali, pomodori e cannoli. Sì, perché è proprio a colpi di radiazioni che gli USA vogliono salvarci dal terrorismo!
Nel corso degli anni, infatti, non contenti dell’operato di queste antenne, che si presentano alla vista come degli abnormi scheletri di insetti preistorici, gli ingegneri dell’esercito in stile Elvis Presley, con annessa brillantina ai capelli, hanno creato il suddetto MUOS. Le circostanze adesso mi costringono a spiegarvi cos’è: l’acronimo sta per “Mobile User Objective System” ovvero, senza spingerci troppo nella traduzione letterale, un’accozzaglia di pali, parabole e pannelli di ferro giganteschi e MUOStruosi (pensate che la costruzione prevede la cementificazione di 2059 mq dell’area) che dovrebbero dar vita ad un nuovo e più sofisticato sistema di comunicazione della marina USA, in grado di connettere tutti i propri mezzi – dalle navi agli aerei senza pilota – con centri di intelligence di qualsiasi parte del mondo.
Il progetto è partito nel 2001 a seguito di un accordo bilaterale sancito dagli USA e dallo Stato italiano, ma solo nel 2008 la notizia, prima insabbiata dagli organi di informazione, diviene di dominio pubblico. A quel punto la popolazione inizia a mobilitarsi e, studiando il caso, perviene ad un’informazione eclatante: esistono già tre installazioni MUOS operanti nel pianeta, collocati in Virginia, nelle Hawaii e in Australia; tutti luoghi parzialmente desertici. Insomma, oltre al danno la beffa. Ma al peggio non c’è mai fine. E’ inaccettabile, infatti, come grazie ad alcuni semplici giochetti burocratici, la regione e il governo nazionale, a cui sono state inviate negli anni decine di interrogazioni parlamentari senza ricevere mai risposta, siano riusciti a concedere il lasciapassare agli Stati Uniti per la costruzione di un eco-mostro, come l’ha definito il giornalista Antonio Mazzeo, che incrementa la massiccia presenza di venti di guerra in tutto il Mediterraneo.
A questo punto alcuni cittadini, arrabbiati e amareggiati, consci del mancato appoggio da parte dell’amministrazione nazionale, regionale e locale, decidono di riunirsi e aggregarsi: nasce così il Comitato NO MUOS che dopo anni di battaglie, indagini, manifestazioni e sigarette consumate nevroticamente davanti a infinite pile di scartoffie, è riuscito finalmente a farsi sentire, arrivando fino a Montecitorio, anche grazie all’appoggio di altri comitati che nel frattempo sono nati in tutta l’isola.
Il 6 Ottobre di quest’anno è stata inaugurata la prima manifestazione nazionale firmata NO MUOS, che ha visto la partecipazione di più di duemila persone accorse a Niscemi per appoggiare la causa. Proprio alla vigilia della manifestazione è giunta la notizia del sequestro dell’area nella quale continuavano incessanti i lavori per la costruzione del MUOStro, ma questo non deve essere un motivo per abbassare la guardia. L’obiettivo dei comitati, infatti, è quello di sensibilizzare l’intera nazione e diffondere la notizia che per troppo tempo è stata prigioniera della dimensione locale. Rendiamoci conto dell’importanza della smilitarizzazione e della pericolosità della presenza imponente in Italia degli USA, ovvero di uno Stato che fonda il cosiddetto “sogno americano” sulla morte. Sì. Quella degli altri però.
Rossella Cirrone

L'emergenza rifiuti in Campania, poteva essere evitata, grazie a...


  • Cosa: questo file contiene la registrazione audio di un incontro tra Walter Ganapini ed esponenti di comitati civici ed associazioni ambientaliste della Campania
  • Dove: l’incontro si è tenuto in un’aula del palazzo della Regione, in Napoli
  • Quando: luglio 2008
  • Chi: l’incontro ha visto al partecipazione di Walter Ganapini ed esponenti di comitati civici ed associazioni ambientaliste. Tra gli altri, Giuseppe Messina di Legambiente e Luigi Peluso di WWF Campania.
Walter Ganapini, ex presidente di Greenpeace Italia, è l’attuale assessore all’ambiente della Regione Campania, appuntato come tale nel febbraio del 2008.
Circa un anno fa, Ganapini ha istituito un forum ambientale nel quale sono state coinvolte svariate realtà, dai comitati ai gruppi di industriali, per una concertazione ed ideazione di un piano di smaltimento rifiuti alternativo a quello governativo, ritenuto da Ganapini, almeno a suo dire, non idoneo alle esigenze della regione e non rispondende ai giusti criteri di salvaguardia della salute, dell’ambiente e del tessuto economico-sociale.
Al di fuori dell’ufficialità dei forum, presieduti da Guido Viale ed ai quali Ganapini non ha mai partecipato in prima persona, si sono tenuti sporadici incontri più “intimi” tra Ganapini ed i soli esponenti dei comitati civici ed associazioni ambientaliste. Uno di questi incontri, risalente all’estate del 2008, è stato audio-registrato all’insaputa di Ganapini stesso.
Il contenuto di tale registrazione risulta essere particolarmente interessante in quanto Ganapini, tra l’altro, denuncia d’essere stato oggetto di intimidazioni ed aggressioni fisiche, nonché di aver dovuto contrattare con il coordinatore dei servizi segreti italiani la possibilità di divulgare notizie importanti riguardo la gestione dei rifiuti in Campania che avrebbero messo in cattiva luce l’operato delle amministrazioni precedenti e del corrente, all’epoca in cui l’incontro è avvenuto, commissariato di governo. In particolare, si fa riferimento alla discarica di “Parco Saurino 3“, scovata da Ganapini in stato di totale abbandono e mai utilizzata, nonostante sarebbe potuta servire a tamponare l’emergenza rifiuti che era in corso. Ganapini fa inoltre riferimento a lotte di “Stato contro Stato”, al coinvolgimento della Presidenza della Repubblica e fa nomi di persone coinvolte in inchieste giudiziarie.
La trascrizione della parte dell’incontro nella quale Ganapini parla dei servizi segreti
Walter Ganapini
Sul Parco Saurino [1] il tema è molto semplice…
Io ho negoziato un giorno… Ah, su queste… Sul Parco Saurino, io ho negoziato un giorno con l’attuale capo dei servizi segreti[2], eh! Che è una cosa seria essere il capo dei servizi segreti, eh!
Allora siamo partiti, uno dal bianco ed uno dal nero, e siamo arrivati verso un grigio nel quale, alla fine, io potevo tirare l’operazione… potevo, certamente! Gian Antonio Stella ci ha scritto due pagine, eh! Ma la domenic… il tema è di misurare tra comunicazione e risultato.
Allora, certamente quell’oggetto è un “mistero della repubblica” e ce lo siamo già detti. Perché sia… ehmmm… Perché Prodi si sia assunto le responsabilità che si è assunto ancora non è chiaro.[3]
Ma quando il comandante… il coordinatore dei servizi segreti ti dice, per due volte, urlando: “si è esposta due volte la Presidenza della Repubblica”, se non sei ubriaco e se sei una persona… ti parametri un attimo e decidi cosa vuoi fare, ok?
Allora, io su questa vicenda ho abbassato il tono ma nessuno mi ha impedito di chiamare Matteo Incerti e di fare i tre minuti sul blog[4] e tutto il resto, perché.. la bandierina è stata attaccata. Ma nessuno… quando tu dici… Nessuno! Io in giunta ho aspettato una settimana, nel frattempo sono stato speronato in autostrada[5] e, nessuno lo sa, ma in Piazza del Gesù, quattro individui in casco, mi hanno… scesi dalle moto, hanno cercato di aggredirmi la notte. Io viaggio con le mie belle stecche dietro la schiena che non sta in piedi, da allora[6], ma…
Il tema è che gli avvertimenti li ho ricevuti, diciamo, rispetto al fatto che ho visto qualcosa che non dovevo vedere.
Membro di un comitato
C’entra la Presidenza della Repubblica, nientedimeno?
Walter Ganapini
Sai, quando il capo dei servizi segreti, due volte ti dice: “HAI CAPITOOOO che è intervenuta la Presidenza della Repubblica”, io, come dire, o gli do dell’ubriaco a lui o ragiono! Io non ne sto… non ne… non ne vengo a capo, perché io posso capire – ho lavorato molto in Sicilia – io capisco che in questo paese esistono le negoziazioni Stato contro Stato, ma… io capisco il voto di scambio; io capisco… vorrei conoscere Isidoro Perrotta, il tecnico di Casal di Principe, che rilasciò il famoso parere a Pansa che nel 2005 gli consentì di cancellare la discarica.
  1.  Parco Saurino è una località nella provinca di Caserta nella quale Ganapini ha rinvenuto una discarica completata ma mai utilizzata, come dichiarato in una video intervista pubblicata su youtube e poi anche ripresa da un’inchiesta di RaiNews24
  2.  All’epoca dello svolgimento dei fatti, il capo dei servizi segreti risulta essere Gianni de Gennaro: Servizi segreti, arriva De Gennaro. Corriere della Sera.
  3.  Ganapini fa riferimento alle ordinanze dell’allora presidente del consiglio che hanno ripristinato i CIP6 per gli inceneritori campani ed hanno dichiarato le ecoballe bruciabili
  4.  Beppe Grillo; Matteo Incerti (1 June 2008). Monnezzopoli/ 3 Bokassa Bassolino.
  5.  Tamponato in autostrada l’ assessore Ganapini ‘Sono sotto choc, stavolta ho temuto di morire’. La Repubblica. Archived from the original on 28 July 2009. Retrieved on 28 July 2009.
  6.  Ganapini si riferisce ad un intervento subito in seguito ad un precedente incidente autostradale, come da lui stesso dichiarato in un’intervista: Tamponato in autostrada l’ assessore Ganapini ‘Sono sotto choc, stavolta ho temuto di morire’. La Repubblica. Archived from the original on 28 July 2009. Retrieved on 28 July 2009. “In passato per un incidente stradale sono finito in coma e ho la spina dorsale cucita con delle placche d’acciaio, ho davvero temuto il peggio”


Tratto da: Wikileaks: I servizi segreti e la presidenza della Repubblica dietro i rifiuti della Campania. | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2011/10/27/i-servizi-segreti-nei-rifiuti-della-campania-direttamente-da-wikileaks/#ixzz2EBxewuN8
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! 
L'intervista a Ganapinii
La discarica di Parco Saurino

FREE PALESTINE! E sul tg1 succede...

LA PALESTINA E’ GHETTIZZATA E VIVE NEL TERRORE ASSOLUTO DA DECENNI ED ANCORA SEMBRIAMO CONFUSI SU CHI SIA L’OCCUPANTE E CHI L’OCCUPATO.”

La FAZIOSITA' dei Media Ufficiali è VERAMENTE OSCENA!
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Ieri sera sul TG1 hanno montato ad arte un servizio di più di 3 minuti difendendo a spada tratta gli INTERESSI POLITICI di Israele, con tanto di interviste (PROPAGANDA PURA!) e frasi mirate per coinvolgere 
lo spettatore.
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QUESTA NON E' DEMOCRAZIA! QUESTA NON E' L'ITALIA CHE VOGLIAMO!!
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SMETTIAMO DI CHIUDERE GLI OCCHI E SMETTIAMO DI DISINFORMARCI!!
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Israele ha OCCUPATO MILITARMENTE uno Stato Libero, UCCIDENDO PER DECINE DI ANNI i suoi CITTADINI!
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Smettiamo di difendere chi attacca e conquista a suon di BOMBE!!
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Pensare che sia Israele (IL SECONDO STATO PIU' ARMATO AL MONDO!) ad essere stato attaccato è PURA IGNORANZA!!
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Prendete in mano un libro di Storia e scoprirete nel giro di poche pagine come il Popolo Eletto si sia trasformato in una LOBBY MILITARISTA E SPIETATA!
Il popolo che più di tutti ha subito le angherie della Germania Nazista si è tramutato nel suo DEGNO EREDE!
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Nessuno difende il modello di vita arabo e nemmeno le azioni dei loro estremisti religiosi, MA da qui a dire che bisogna sterminarli e rubare loro la patria c'è molta differenza.
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Non dobbiamo indignarci di meno soltanto perché Israele sta derubando della DIGNITA' DI POPOLO una civiltà che ragiona in modo totalmente diverso dal nostro, E' COMUNQUE UN'OCCUPAZIONE MILITARE VOTATA ALLO STERMINIO e perciò NON VA DIFESA!
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Sarebbe come difendere gli austriaci durante le guerre di indipendenza per unire il nostro Paese.
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Avreste preferito mettere un cappio al collo a Garibaldi e vedere la famiglia reale asburgica ridere ad applaudire alla sua esecuzione?!
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SMETTIAMO DI INDIGNARCI SOLTANTO PER LE DITTATURE DEL PASSATO ED IMPARIAMO A RICONOSCERE QUELLE DEL PRESENTE!

Diventeremo punti su un radar..

“MICROCHIP SUGLI ESSERI UMANI? C’E’ CHI SENTENDOLO DIRE ANCORA RIDE E CHI INVECE SPERIMENTA GIA’ SUI SOLDATI”

Ebbene SI.

Il progetto di CONTROLLO dei singoli esseri umani, DISUTOPICO e SPAVENTOSO per eccellenza, sta mettendo radici sempre più CONCRETE nella triste realtà dei nostri giorni. Passo dopo passo IL “POTERE” sta realizzando il proprio piano di LIMITAZIONE delle libertà personali di OG
NUNO DI NOI.

Avevo già trattato velocemente l’argomento in un post di qualche tempo fa, dopo aver letto che in Francia, per scongiurare le fughe dagli asili nido, avevano ben pensato di INSERIRE DEI MICHROCHIP sui vestiti dei bambini per controllare i loro movimenti in maniera continua.

Inoltre, come già avevo accennato nello stesso post, AARON RUSSO nel suo documentario “America, dalla libertà al fascismo” (del 2005!) documentava avvalendosi del parere di ESPERTI DEL SETTORE l’inserimento dei MICROCHIP SOTTOCUTANEI in un’INTERA FAMIGLIA californiana, che aveva accettato di sottoporsi al trattamento per essere “meglio protetta” dal terrorismo.

PASSO DOPO PASSO SI ARRIVERA’ A CONVINCERE OGNI SINGOLO UOMO CHE GLI INSERIMENTI SOTTO PELLE DEI CHIP RFID SONO IL MIGLIOR MEZZO PER VIVERE IN UN MONDO SICURO.

La notizia più recente (che però non sarà sicuramente l’ultima) ci informa che la Darpa (agenzia per la ricerca scientifica del Pentagono) sta progettando di IMPIANTARE dei NANOCHIP in alcuni soldati per poter migliorare il monitoraggio sulle loro condizioni di salute.

A PRIMA VISTA E’ TUTTO FANTASTICO.

Avremo chi si occuperà in tempo reale della nostra integrità fisica e chi saprà ogni singolo momento dove ci troviamo, cosicché non possa succederci NULLA DI GRAVE, né per colpa di infezioni e malattie né se venissimo rapiti dai terroristi.

MA QUAL’E’ ALLORA IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA?

Dopo qualche minuto passato a RIFLETTERE (niente meno) anche il più ottuso tra noi arriverà alla TERRIBILE conclusione che saremo TUTTI CONTROLLATI IN OGNI MOMENTO.
NESSUNO DI NOI, quando arriverà il giorno della sperimentazione sui civili, (che ovviamente saranno ABBINDOLATI tempo debito) POTRA’ DIRSI PIU’ DAVVERO LIBERO.

A svegliare la coscienza generale degli USA è stata la scrittrice Katherine Albrecht, che con il suo saggio sulle nuove tecnologie “Spychips”, che rivela il PERICOLO ASSOLUTO che le nuove nanotecnologie rappresentano per il genere umano.
Per lei, come per altri centinaia di esperti, queste sono le prove generali per il tracciamento capillare di ogni individuo negli Stati Uniti e successivamente ,perché no, del mondo intero.

FACCIAMO DUE RAPIDI COLLEGAMENTI CON CIO’ CHE STIAMO VIVENDO:

Immaginate ora la realtà dei MICROCHIP SOTTOCUTANEI e allargate la visione delle cose inserendo, per esempio, elementi come il chip che si torva sul vostro BANCOMAT o quello sul vostro PASSAPORTO.
Il risultato di questa strana equazione è un SISTEMA DI RETE GLOBALE DI CONTROLLO SULL’IDENTITA’ E SUL DENARO, che verrà presto esplicato con la creazione di un MICROCHIP capace di garantire la nostra IDENTITA’ ad ogni controllo e che sarà l’unico strumento per PAGARE.

AVETE RAGGIUNTO DA SOLI LA CONCLUSIONE?

Vi fornisco ancora un piccolo aiutino:
Immaginate di essere davvero in mondo dove “tutti siamo più sicuri” grazie a tecnologie come queste.
Cosa potrebbe accaderci di male?

Beh, è molto semplice..

CHIUNQUE NON VADA A GENIO ALLE AUTORITA’ POTRA’ ESSERE CANCELLATO CON UN SEMPLICE “CLICK”, PROVENIENTE DA CHISSA’ QUALCHE COMPUTER NEL MONDO!!!

APRIAMO GLI OCCHI MONDO, E’ ORA DI RISVEGLIARE LA NOSTRA COSCIENZA DAL TORPORE: SMETTIAMO DI BERCI OGNI COSA CHE CI PROPINANO!!

RICOMINCIAMO A PENSARE!!!